----------- Variety Lab - London In The Rain.mp3 Il Foglio Bianco
martedì, 30 giugno 2009
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sabato, 16 maggio 2009


Napcam Preventing Child Abuse

http://www.napcan.org.au/children_see.htm
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domenica, 03 maggio 2009
Delara Darabi
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venerdì, 17 aprile 2009
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domenica, 08 marzo 2009
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lunedì, 05 gennaio 2009
ROMA - La poetessa danese Inger Christensen, spesso citata negli ambienti letterari come candidata al premio Nobel, è morta all'età di 73 anni, ha annunciato oggi la casa editrice Gyldendal.

"E' morta venerdi 2 gennaio" si è limitato a dire il portavoce Gitte Larsen, senza poter precisare le cause o il luogo del decesso.

Nata il 16 gennaio 1935 a Vejle (nell'ovest della Danimarca) lavorava come insegnante, ed aveva pubblicato le sue prime poesie nel 1962 col titolo "Lys" (Luce) seguite da "Graes" (Erba, 1963), ed in seguito romanzi e libri per bambini. Era considerata una delle figure più conosciute all'estero della Danimarca.
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lunedì, 01 dicembre 2008
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venerdì, 17 ottobre 2008
To see a World in a Grain of Sand
And a Heaven in a Wild Flower,
Hold Infinity in the palm of your hand
And Eternity in an hour.
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sabato, 04 ottobre 2008
Fino ai trent’anni,passiamo la maggior parte del tempo a decidere quali aspetti di noi stessi dobbiamo buttare nel sacco dell’immondizia, poi passiamo il resto della vita a tentare di tirarli fuori.
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domenica, 28 settembre 2008
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sabato, 13 settembre 2008
Procedo molto lentamente, perché la natura è per me estremamente complessa, e i progressi da fare sono infiniti. Non basta vedere bene il proprio modello, bisogna anche sentirlo con esattezza, e poi esprimersi con forza e chiarezza.
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venerdì, 05 settembre 2008
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giovedì, 04 settembre 2008
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venerdì, 08 agosto 2008
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venerdì, 25 luglio 2008
Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole.
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giovedì, 24 luglio 2008
Moria api: Slovenia sospende neonicotinoidi, Italia fuorilegge
apeSecondo quanto appreso dal VELINO, dopo Francia e Germania, anche la Slovenia avrebbe sospeso l’autorizzazione d’uso dei neonicotinoidi, i pesticidi sistemici usati per la concia delle sementi che entrano nel ciclo vitale delle piante persistendovi fino al momento della fioritura. Rendendo il fiore un inganno letale per i preziosi insetti. Soddisfazione espressa da Francesco Panella, presidente dell'Unione nazionale delle associazioni di apicoltori (Unaapi).“A seguito dell’uso di sementi contenenti nuovi e potentissimi pesticidi nel mese di maggio in intere regioni coltivate a mais si è verificata l’ecatombe delle api di campo”, ha dichiarato al VELINO. Nei tre distretti principali della Slovenia vocati alla cultura del mais nei dintorni della capitale Lubiana e vicino alla Croazia, nei pressi di Brezice, gli apiari sembrerebbe siano stati interessati dalle molecole chimiche autorizzate dalla Comunità europea. “A fronte dell’evidenza il governo sloveno ha deciso l’immediato divieto d’uso di Poncho e Gaucho della Bayer e del Cruiser della Syngenta e ha stanziato un importante fondo appositamente per sostenere e rimborsare gli apicoltori colpiti”, tuona Panella. La decisione slovena richiama quanto disposto già quattro anni fa dalla Francia. I cugini d’oltralpe sospesero infatti, in base al principio di precauzione, l’autorizzazione d’uso di questi pesticidi – reputati dagli esperti come tra le cause principali della moria delle api che si sta verificando in Italia e in Europa - su tutte le colture visitate dagli insetti pronubi. E come se non basasse, la Germania, il paese della Bayer, dopo appena quindici giorni dalla prima segnalazione, ha seguito l’esempio francese. “Il 28 di aprile di questa primavera ha avuto la prima segnalazione di apicidio – precisa Panella - e il 15 maggio ha saputo assumere la decisione di vietarne l’uso. E l’Italia cosa fa? Nonostante le promesse di studiare il fenomeno tutto tace”. E poi un altolà al proposito emerso nel corso del primo Consiglio dei ministri a Napoli, di un taglio ai fondi stanziati per l’apicoltura dal precedente governo Berlusconi. Si tratta della legge 313 del 24 dicembre 2004 approvata sotto il precedente governo Berlusconi, che fissa una dotazione finanziaria per interventi a favore dell’apicoltura, riconoscendone la valenza “di interesse nazionale”. Un comportamento, secondo Panella, “speculare rispetto all’omologo sloveno”. Ma non è tutto. Se in Europa si cominciano a prendere i primi provvedimenti rispetto ai neonicotinoidi e alle conseguenze che il loro uso comporta all’apicoltura - e si prefigura una reazione a catena - in Italia c’è anche chi non rispetta la legge. E di fronte a una “totale inerzia delle autorità” gli apicoltori italiani si sono improvvisati investigatori. “Vogliamo dimostrare che i neonicotinoidi sono la causa sia degli apicidi primaverili, sia degli avvelenamenti di api riscontrati nel corso della fioritura di girasole del mese di luglio 2007”. Da analisi sulle api morte svolte da un laboratorio privato su commissione di Aspromiele, l’associazione apistica piemontese, è emersa la presenza dell’imidacloprid, il principio attivo della Bayer, alla base del Poncho e del Gaucho, prodotti per la concia delle sementi del mais, e del thiametoxan, principio attivo del Cruiser della Syngenta. Il fatto è che queste molecole non sono autorizzate in Italia per i semi di girasole, tanto da non essere neppure contemplate dalle etichette dei sacchetti di semi di girasole. Ma qualcosa non ha funzionato e c’è chi ha infranto la legge. A scapito dei preziosi insetti garanti della biodiversità. Aspromiele ha provveduto ad acquistare presso un distributore agricolo nell’Alessandrino una confezione di semi di girasole e ha fatto effettuare l’analisi chimica dei pesticidi presenti. È furibondo il presidente di Unaapi: “Il risultato analitico ha confermato i peggiori sospetti con la presenza di ben due neonicotinoidi: imidacloprid (109 ppb) e thiametoxan (233 ppb), entrambi non citati in etichetta”. Questo vuol dire che in provincia di Alessandria sono stati seminati campi di girasole contenenti neonicotinoidi, non riportati in etichetta. “Sono di conseguenza possibili e probabili nuove stragi di api. Il settore apistico dovrà nuovamente subire, dopo gli apicidi già avvenuti in questa primavera in occasione della semina del mais e soprattutto dopo gli avvelenamenti già accaduti in occasione della fioritura del girasole lo scorso anno, nuovi ed estesi apicidi nel prossimo mese di luglio senza che nessuno intervenga”, spiega Panella. “Nel frattempo – conclude – abbiamo comunicato questa illegalità alla Procura della Repubblica di Torino”. “Sono molto contento che la questione si allarghi oltre confine. Se l’Italia rimane sorda e non dovesse applicare il principio di precauzione sarebbe veramente uno scandalo”. Questo quanto commenta al VELINO Massimo Ilari, direttore editoriale di Apitalia, la rivista specializzata di settore. Ora, secondo Ilari, le istituzioni devono fare delle controanalisi “per dimostrare la veridicità di quanto rilevato dalle analisi commissionate da Aspromiele”. Ma quello dei neonicotinoidi è solo la punta di un iceberg “della totalità dei veleni usati in agricoltura”. E secondo Ilari, lo scandalo dei neoicotinoidi “ha assunto dimensioni tali da non poter essere più smentite”.


Articoli:

-http://www.apitalia.net/it/attualita_scheda.php?id=267

http://www.laleva.org/it/2007/05/legambiente_troppi_pesticidi_nella_frutta_degli_italiani.html

-http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=19188

-http://www.terranauta.it/nt/fnart.php?id=16

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mercoledì, 09 luglio 2008
Johan Simons - Time 2008
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domenica, 29 giugno 2008
Spagna europei
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sabato, 28 giugno 2008
Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere.
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sabato, 31 maggio 2008
Davide
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